I Ronchi (Filippit) imprenditori in Concorezzo 

1922 - Il primo tracciato dell'autodromo

Nel 1921 si tiene sul circuito di Montichiari (BS) il Primo Gran Premio d'Italia; le auto italiane (Fiat, Itala, SCAT) vengono battute dalle francesi Ballot 3/8 LC (3000cc. otto cilindri bialbero da 107 CV, 190 Kmh). Primo e secondo arrivato, Jules Goux e Jean Chassagne. I francesi avevano  vinto anche ​perché avevano potuto provare le Ballot sui loro circuiti: per vincere non basta una macchina competitiva ma necessitano i test; bisogna quindi disporre in Italia di una pista adeguata per provare le auto.
E allora, nel gennaio del 1922 l'Automobile Club di Milano, anche per commemorare il venticinquesimo anniversario della sua fondazione, decide la costruzione dell'autodromo nel parco di Monza.  Fu costituita la società SIAS (Società incremento automobilismo e sport) a capitale privato, presieduta dal senatore Silvio Crespi [1] che a novembre di quell'anno sarà anche presidente, con Piero Puricelli consigliere delegato, della S.A. Autostrade, società fondata per la gestione delle autostrade (vedi a pag. 9).

Il progetto viene affidato da Arturo Mercanti, presidente dell'Aci Milano, all’architetto Alfredo Rosselli ed a Piero Puricelli. Il 26 febbraio 1922 iniziano i lavori ma anche le contese tra autodromo ed ambientalisti, contese che si trascinano fino ad oggi, e la costruzione viene interrotta.

In aprile Roma concede il via al nuovo progetto del Puricelli che utilizzava alcune esistenti strade nel parco per ridurre l'abbattimento degli alberi: due piste combinate, una stradale di 5500 metri ed un  Anello di Alta Velocità  lungo 4500 metri. Puricelli si impegna a costruire il tutto in tre mesi e ci riuscirà.

La Puricelli parte a costruire il 15 maggio con uno spiegamento eccezionale di uomini e macchine: 3500 operai, 250 carri, 30 autocarri e una ferrovia di 5 chilometri con 2 locomotori e 80 vagoni. Il 28 luglio, 15 giorni prima della scadenza programmata, Pietro Bordino e Felice Nazzaro percorrono l’intera pista, inaugurandola

Fasi della Costruzione

Una delle due locomotive impiegate per il trasporto dei materiali [2]


Un compressore Tandem tra le 250  macchine impegnate nella costruzione dell'autodromo [3]

L'inaugurazione

10 Settembre 1922 -Gran Premio d'Italia
1922-PRIMO ANNO DI MONZA-LA PARTENZA
Il nuovissimo autodromo italiano ebbe per la sua riunione inaugurale anche la corsa per il Gran Premio D'Italia, il secondo che l'ACI aveva battezzato del suo nome. Otto vetture allo start: partendo dal traguardo e dall'interno all'esterno: Nazzaro (Fiat), Heim (Heim), Bordino (Fiat), De Vizcaya (Bugatti), Meregalli (Diatto), Maserati (Diatto), Giaccone (Fiat), Stabl (Heim) [4]



Pubblico all'inaugurazione - Archivio Ronchi

Il primo Gran Premio d''italia disputato sul nuovo Autodromo di Monza non ebbe grande fortuna. Circa 200 mila persone affluirono a Monza, vinse Bordino su Fiat 804 davanti a Nazzaro, stessa macchina, ma solo otto auto delle 31 iscritte presero il via. Vedi a pag.  https://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Premio_d%27Italia_1922 cosa successe.

La nascita dell'Autodromo di Monza

  1. CRESPI, Silvio Benigno (24/11/1868-15/01/1944) fu imprenditore di ampie vedute industriali e sociali, senatore dal 1920. A capo del cotonificio di famiglia Crespi D'Adda fondò il villaggio operaio riconosciuto nel 1995 Patrimonio dell’Umanità dall'Unesco
  2. Civiltà delle Macchine - Fondazione Leonardo
  3. Storia dell'Autodromo 1922-1997  -  SIAS - Dicembre 1997
  4. https://autologia.net/il-circuito-di-monza-la-storia-parte-prima/
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