E' in questi anni che la Ronchi raggiunge il suo apice, quando conta più
di cento dipendenti.
Ma la concorrenza straniera si fa sempre più aggressiva, soprattutto
la tedesca Demag e la finnica Kone, specie sui paranchi che producono con più
moderne tecniche industriali ed in grandi serie e quindi a costi largamente
inferiori.
Anche la salute di Filippo si deteriora e nel maggio del 1983 Filippo muore.
Toccherà al sottoscritto tentare la difficile impresa di risollevare le sorti
dell'azienda.
Acquisto un moderno tornio giapponese a controllo numerico
approfittando della legge Sabatini ed introduco il primo personal computer, un Casio, col quale sviluppo un programma che
realizza in pochi secondi il preventivo di un carro ponte e la relazione
tecnica che ne accompagna ogni consegna.
Ma tutto ciò non basta, ci vogliono capitali di cui non disponiamo; la pressione delle banche diventa insostenibile; nel 1987 riusciamo a vendere la grande officina di Concorezzo e così possiamo chiudere la società onorando ogni debito verso dipendenti, fornitori e banche. Concordo inoltre con la Marte di Galbiate, nostro miglior cliente di paranchi e concorrente sui carri ponte, la cessione del marchio Ronchi, l'archivio clienti ed il magazzino. Alcuni dei 36 dipendenti Ronchi vengono assunti dalla Marte, altri trovano nuova occupazione in Concorezzo e dintorni, nessuno resterà senza occupazione, grazie anche alla collaborazione dell'allora sindaco di Concorezzo.
I paranchi Ronchi continueranno ad essere prodotti finché anche la Marte cesserà la sua attività.
Il 24 novembre 1988 con la registrazione dell'atto di liquidazione della Ronchi Officine Meccaniche finisce la storia dei Ronchi imprenditori in Concorezzo.
Oggi (2022), i paranchi ed i carriponte Ronchi continuano ad essere assistiti dalla società Trevolution Service (gruppo Demag a sua volta confluita nella KoneCranes) che vanta, tra i suoi, i marchi Ronchi, Marte e di altre storiche società italiane di gru quali ad esempio la Prim
Il
2 Novembre del 2011 Il Comune di Concorezzo dedica una via alla Ronchi con questa giustificazione
OFFICINA MECCANICA RONCHI – Azienda meccanica
concorezzese, avviata tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento,
alla quale si deve la costruzione del
primo compressore. Dopo la fusione col Puricelli, negli anni Venti l’azienda si
trasferì a Sesto San Giovanni. Filippo Ronchi era fabbro ferraio e si occupava
di ‘costruzione e riparazione di biciclette’ (alla fine del XIX secolo), seguì
poi Guido Ronchi, a cui si deve lo sviluppo della ditta, la costruzione del
primo compressore e la fusione con la Puricelli (all’inizio del Novecento).
Poi, negli anni Trenta, ancora Filippo Ronchi, appassionato di auto, costruì
alcuni modelli che parteciparono alla Millemiglia.
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