I Ronchi (Filippit) imprenditori in Concorezzo 

 Primo compressore costruito dalla ditta "Ronchi" (Filipitt) di Concorezzo. Si riconoscono, da sinistra: 1) Cozzi Carlo 6) Ferrario Giulio 14) Ronchi Guido 15) Secchi (Faree).  Archivio Storico di Concorezzo

Il primo compressore stradale a vapore da 18 tonnellate, interamente italiano, costruito nel 1920 nell'Officina Meccanica Ronchi Angelo Ido in Concorezzo - (Storia di Concorezzo - pag. 406)

Nel dopoguerra le macchine per le costruzioni stradali aumentano in numero e dimensione: l’officina di Concorezzo non basta più; diventa difficile anche il far uscire il compressore dall'officina.
Nel 1920 Guido vorrebbe ampliare il capannone di Via Manzoni ma “si trasferì a Sesto perché Zoia non concesse terreno per l'ampliamento. A Sesto costruì un grande stablimento con Puricelli "per pressatrici di strada" e fu direttore Generale” [1]  (Storia di Concorezzo- pag 404/5)

Sesto S. Giovanni:  il sito produttivo della Puricelli.
Sullo sfondo la basilica di Santo Stefano, ancora senza il campanile che verrà eretto nel 1933

Molte delle foto in archivio sono timbrate a secco "Puricelli" ed hanno sul retro il timbro del fotografo: Manoel Ruotolo

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  1. Questo Sign. Zoia doveva essere molto attaccato alle sue proprietà; dal Liber Chronicom della Parrocchia, anno 1924, "...Brambilla ha diviso il terreno in piccoli lotti e li ha venduti ad un prezzo mitissimo....Zoia e Gasparetti non vendono a nessun prezzo..." (Memorie storiche d Concorezzo)
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